martedì 29 giugno 2010

domenica 27 giugno 2010

Spaghettini con la bottarga

spaghettini con bottarga di muggine

Quando dissi a Michele,un amico sardo DOC, che non avevo mai assaggiato la bottarga lui mi guardò stupito ma non di certo impreparato...Stava allestendo un pranzo all'aperto in uno dei posto a me più cari: Grignano, località balneare sulla costiera triestina dove io sono solita andare a prendere il sole sul mio scoglio "privato"....Mi chiese soltanto "Quanti sarete a tavola oggi?" e io "in due, perchè? " ...Lo vidi prendere un contenitore e versare sopra un foglietto di carta d'alluminio una strana sostanza grattugiata di colore bruno......"Ecco la bottarga" disse richiudendo con cura l'involucro,"buon appetito!".Rientrata a casa ho acquistato una bottiglia di vino adatto e ,come da istruzioni avute, ho preparato questo semplice ma delizioso piatto....Tra l'altro ho saputo che la bottarga, chiamata anche  l'oro di Sardegna, costa proprio una botta(rga) !!!!!

mercoledì 23 giugno 2010

Seppie....atomiche !

seppie in pentola a pressione

Il nome buffo della ricetta si riferisce al termine dialettale triestino con il quale si chiama la pentola a pressione : la pentola atomica ...Non so come mai qui abbia un nome così particolare, forse le triestine hanno  il velato timore che possa esplodere come una bomba  durante la cottura? Io mi annovero fra le paurose tanto che prima d'ora non avevo mai cucinato nulla in pentola a pressione. La mia cara amica Rita mi ha convinto a comperarne una e a cucinare insieme a lei questa sua ricetta. Ci siamo ritrovate a casa sua e fra una risata , un calice di buon vino bianco e i fischi della pentola le seppie si sono cucinate a dovere, morbide ,saporite e con un  sughetto  che è ottimo per pucciarci il pane....

sabato 19 giugno 2010

venerdì 18 giugno 2010

Radiatori...estivi !

radiatori estivi

Abbiamo voluto giocare con il nome della pasta...Effettivamente ricorda i caloriferi e per contrapposizione Marco ha pensato ad un sugo estivo  che può essere gustato anche freddo...

mercoledì 16 giugno 2010

Morbidoni alle albicocche

morbidoni alle albicocche


Per la prima volta ho utilizzato il latticello, detto in inglese  buttermilk.Usato moltissimo all'estero da noi è difficile da trovare e ancora poco conosciuto,ho seguito le indicazioni trovate in internet e l'ho comperato da NaturaSi. Il latticello conferisce una morbidezza particolare all'impasto; tra l'altro in  questo dolcetto non c'è lievito, ho usato la farina autolievitante e devo dire che il risultato è stato davvero notevole...

martedì 15 giugno 2010

Le Signore in " rosso "....


Mettiamo una bella giornata di sole estivo, mettiamo una località carsica accogliente, mettiamo soprattutto due triestine che non si sono mai viste di persona...Cosa ci può essere di meglio che una bottiglia di rosso Terrano ?
L' autrice della magnifica foto qui sopra è Libera la "mula triestina" di Accantoalcamino
sabato finalmente è arrivato il momento di conoscerci   e non ci siamo lasciate sfuggire l'occasione per farci insieme una bella mangiata in un agriturismo del Carso....
Di comune accordo abbiamo scelto di non apparire in foto,resteremo un pò misteriose...quel poco che si intravede di una delle due è dietro ai calici di Terrano.....
Come le squadre di calcio all'inizio della partita si scambiano i gagliardetti noi, da brave blogger, ci siamo scambiati i nostri pensierini home made... Libera me ne ha portati in quantità e io come i bambini vicino l'albero di Natale facevo OHHHH ogni volta che dalla borsa appariva un nuovo dono .....Eccoli qui



Il culatello di Sauris, già assaggiato( non ho resistito)....Una specialità della cittadina carnica davvero unica !
La marmellata di fragole e rose, la salsa harissa,piccante come piace a me e il liquore di sambuco e lavanda, fatti da lei ...
Ci siamo date appuntamento a Sales, all'agriturismo Bajta,conosciuto ed apprezzato da entrambe...Il posto è bellissimo e pieno di verde e fiori....








  Il pranzo è iniziato con una buonissima carne alla tartara servita con riccioli di burro casalingo e crostini di pane casereccio caldo.....



a seguire un arrosto di maiale al forno con le tipiche patate in tecia alla triestina...



come dessert due modi diversi di interpretare la ricotta...un tortino con ricotta e mandorle ed uno strudel





Terminato il pranzo siamo andate nell'annesso nuovissimo spaccio ad acquistare un pò di tartara da portare a casa,qui non c'è che l'imbarazzo della scelta : carni, vini, salumi,tutti di loro produzione...









All'agriturismo Bajta è possibile anche dormire,questo può essere un ottimo punto di riferimento sia per gli amanti delle passeggiate nella natura  sia  per chi ama andare in mountainbike, il Carso è molto ospitale e merita di essere conosciuto maggiormente....Ve ne avevo già parlato in un mio reportage precedente Carso

domenica 13 giugno 2010

Arista fredda di maiale con salsa al basilico

arista fredda di maiale con salsa al basilico

E' una variante al solito e tanto sfruttato vitello tonnato. Ho usato della carne di maiale più saporita e decisamente meno costosa, la salsa è una freschissima maionese con tanto basilico, capperi e cetriolini...E' un piatto che si può comodamente preparare in anticipo

lunedì 7 giugno 2010

Sfizi con albicocche al profumo di cardamomo

sfizi con albicocche al profumo di cardamomo


Un altro dolcetto ottimo per la colazione, le dosi del cardamomo sono variabili, io mi sono tenuta un pò scarsa ma la prossima volta ne metterò di più...

venerdì 4 giugno 2010

Crespelle con mazzancolle

crepes con mazzancolle

La preparazione è un pò lunga ma non difficile...Sono delicate e si possono fare anche in anticipo e gratinarle all'ultimo momento.Ho scelto di fare queste crespelle come primo piatto alla cena per Marina e Rudi...

mercoledì 2 giugno 2010

Amsterdam - Trieste.....viaggio del gusto di due turisti speciali...

ultima parte



A Trieste e precisamente nella zona carsica le frasche appese sono sinonimo di OSMIZA, termine dialettale derivato dallo sloveno "osem" ... otto, originariamente tali erano i giorni di apertura di case private dove era ed è possibile gustare affettati, formaggi e vini locali. La storia delle Osmize inizia all'epoca dell'Imperatrice Maria Teresa  d'Austria verso la  fine del 1700; i  contadini carsici  erano autorizzati a vendere  vino e generi alimentari  purché prodotti da loro stessi; la vendita poteva avvenire per periodi di otto giorni consecutivi  o multipli di otto durante tutto l'arco dell'anno, anche più volte nel corso dello stesso anno, lasciando alla discrezione dei proprietari la scelta di orari e prezzi.
Un'altra  condizione che si doveva rispettare era che l'Osmiza venisse indicata con una frasca in bella vista lungo la strada e sulla casa dove si vendevano i prodotti, pena la chiusura dell'attività. Ancora oggi  continua la tradizione di indicare le osmize con una frasca generalmente accompagnata da un'indicazione riportante il nome della località, "andar per frasche" è sinonimo di cibo e vino semplice ma genuino.
Nelle belle giornate si mangia all'aperto nei giardini di queste case private, le cibarie vengono servite semplicemente su vassoi di cartone,tutto è molto spartano e alla buona ma questo è il segreto del loro successo ...seguendo una di queste indicazioni noi siamo arrivati a questa  sita nel comune di Sgonico





Marina e Rudi hanno apprezzato le semplici cose servite qui a etto e non a porzione come nelle solite trattorie

Qui sembrano dire " quanti etti ne prendiamo per noi tre? Tu che dici?"



ci siamo sacrificati e siamo andati sull'abbondante....







Il tutto innaffiato da un ottimo vino Terrano casalingo, vino robusto che tinge le labbra (e i vestiti...) di viola.....

dal suo nido nel sottotetto una deliziosa rondine sbirciava nei nostri piatti



 Eravamo reduci da un giro iniziato di buon mattino all'Azienda di Dario  e Sandra  Zidarich a Prepotto nel comune di Duino Aurisina,abbiamo visitato  la stalla dove viene munto il latte per la produzione dei loro favolosi formaggi



Qui a Prepotto  "si crea" un formaggio unico al mondo, si chiama Jamar (in sloveno significa grotta),infatti proprio in una grotta a 70/80 metri di profondità le forme di Jamar stagionano...ne deriva un formaggio dal gusto unico,qui l'ho fotografato con accanto una caciottina alla santoreggia...



Eccezionale anche il formaggio a forma squadrata dall'aspetto marmorizzato dovuto al pepe...


Ecco Dario che con giusto orgoglio ci mostra lo Jamar appena tolto dalle fascere.

Dario è  presidente del MOISIR gruppo di sette allevatori appartenenti al  "Comitato promotore per la valorizzazione dei prodotti lattiero - caseari dell'altopiano carsico della provincia di Trieste".




Dario ci ha raccontato di come decise di lasciare il suo lavoro e di cambiar vita diventando un casaro, eccolo con la moglie  Sandra in una simpatica fotografia



Seconda tappa sempre a Prepotto, in mezzo alle case avvolte di edera ci aspetta l' Azienda vinicola di Sandi Skerk 


Le viti guardano il mare e i profumi salmastri  e le brezze marine rendono il vino  particolamente piacevole




La cantina è sotterranea e scavata nella durissima roccia carsica



Qui Sandi parla con Marina del suo lavoro 


Abbiamo prima assaggiato e poi acquistato  il meglio dei suoi prodotti , io mi sono innamorata di un bianco dai colori ramati chiamato OGRADE (annata 2007) composto da uve Vitovska, Malvasia, Sauvignon e Pinot Grigio in percentuali diverse discendenti.Questo vino è stato classificato tra i vini d'Eccellenza dalla Guida Vini Espresso 2010.Il termine deriva dalla parola Ograda che sta ad indicare la particella dove è situata la cantina dell'Azienda Skerk che un tempo ospitava un vigneto di Vitovska e Malvasia.Ottimi però anche il rosso e corposo Terrano, specialmente il Riserva 2008 ancora non in vendita, a noi è stata regalata gentilmente una bottiglia da bersi in un'occasione speciale....




Qui qualche notizia in più


Ultima tappa della giornata è stata  dedicata alla visita dell'uliveto dell'Azienda Fior Rosso , il più vasto della provincia




Il titolare è Gioacchino Fior Rosso, siciliano della provincia di Agrigento ma da molti anni a Trieste,con la moglie triestina ha piantato personalmente  gli ulivi e rigorosamente a mano raccoglie le olive;stupenda l'ubicazione dell'uliveto dal quale si ammira il mare...







Al termine del nostro tour enogastronomico la "veneziana " Muggia con le sue calli e il leone sulla facciata del Municipio ci accoglie per un aperitivo








L'ultima sera  Marina  e Rudi sono stati graditi ospiti da me,anche Marco, generalmente latitante, ha voluto esserci ,da quando ho il blog il suo interesse per la cucina non è solo da buongustaio ma anche da addetto ai lavori e io ne sono felice......le ricette della cena  le posterò nei prossimi giorni.



Sono stati giorni densi , piacevolissimi , giorni in compagnia di nuovi ma già cari amici , un grazie di cuore a Marina e Rudi per avermi dato l'opportunità di far conoscere la mia amatissima terra, arrivederci ad Amsterdam....








Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...