mercoledì 31 marzo 2010

Montmartre ? No...Trieste



Amo Trieste di un amore forte e costante , qui ci sono le mie radici , si vive bene in questa città cosmopolita dove tante razze e tante religioni convivono in armonia e rispetto reciproco da secoli : greci, serbi , sloveni , croati , albanesi tutti hanno i loro spazi e le loro chiese (di questo vi parlerò in un'altra occasione) ...Ogni città ha i suoi angolini caratteristici, Trieste ha Cittavecchia, una zona a ridosso del centro, una "gemma "  abbarbicata sul colle di San Giusto che domina la città, per anni  è stata lasciata in totale abbandono , da qualche anno  è stata riportata a nuova vita grazie ad una sapiente ristrutturazione urbanistica ; approfittando di una giornata di sole ho preso la mia Nikon e sono andata a fotografare qualche scorcio caratteristico che, secondo me, ricorda un pò il delizioso e romantico quartiere parigino di Montmartre....















Questa è l'alabarda, simbolo della nostra città...Come spesso accade in fondo alle mie foto cerco il mare e qualche vela...




Il più importante poeta triestino, Umberto Saba , ha dedicato alla sua città una bellissima poesia che riporto arrivata a questo punto del mio reportage....

Trieste


Dalla raccolta “Trieste e una donna” (1910-12)


"Ho attraversato tutta la città.
Poi ho salita un'erta,
popolosa in principio, in là deserta,
chiusa da un muricciolo:
un cantuccio in cui solo
siedo; e mi pare che dove esso termina
termini la città.


Trieste ha una scontrosa
grazia. Se piace,
è come un ragazzaccio aspro e vorace,
con gli occhi azzurri e mani troppo grandi
per regalare un fiore;
come un amore
con gelosia.
 Da quest'erta ogni chiesa, ogni sua via
scopro, se mena all'ingombrata spiaggia,
o alla collina cui, sulla sassosa
cima, una casa, l'ultima, s'aggrappa.
Intorno
circola ad ogni cosa
un'aria strana, un'aria tormentosa,
l'aria natia.


La mia città che in ogni parte è viva,
ha il cantuccio a me fatto, alla mia vita
pensosa e schiva."


Lassù il nostro Duomo...San Giusto, un luogo assolutamente da non perdere quando si visita Trieste




...e il Castello, uno dei punti più panoramici della città




Ancora la nostra alabarda fissata su quello che i triestini simpaticamente hanno battezzato "il melone"...





Tra i monumenti più antichi di Trieste, l'Arco di Riccardo è di epoca romana e risale al I secolo a.C.
L’Arco è un resto della cinta muraria che Augusto fece costruire a delimitazione della città e costituiva la porta che dava accesso alla via principale in direzione Est-Ovest (decumanus) della quale rimane un tratto del selciato originale.
L'arco, alto più di sette metri è costruito in conci di pietra d'Aurisina, e conserva ancora alcuni eleganti decorazioni.










durante i lavori di ristrutturazione sono stati trovati importanti reperti...


Questa è Piazza Hortis, altro scorcio in stile parigino....



la statua in bronzo del nostro Italo Svevo posizionata di fronte alla Biblioteca Civica









L'ultima foto ritrae veramente Montmartre...Qualche similitudine c'è, vero?


l'ho presa qui:


lunedì 29 marzo 2010

Fusilloni al ragù di sgombro

fusilloni al ragù di sgombro


I fusilloni sono un formato molto simpatico, se li condirete con questo sugo di sgombro sono sicura che vi piaceranno molto !

domenica 28 marzo 2010

sabato 27 marzo 2010

Petto di tacchino in panatura extra crisp

petto di tacchino in panatura crisp

Volevo dare una marcia in più alla solita panatura e rovistando nella dispensa ho trovato un barattolino di arachidi salate...ne è venuta fuori una ricettina niente male...

giovedì 25 marzo 2010

Mezzelune alla vaniglia di Alda

mezzelune alla vaniglia

Ho leggermente modificato una ricetta della cara ed indimenticabile Alda Muratore,va a lei il mio grato pensiero tutte le volte che faccio i suoi biscottini….


mercoledì 24 marzo 2010

Primavera in Normandia : sulle tracce degli impressionisti...

(seconda ed ultima parte)


Una sosta di tutto relax è stata dedicata a Honfleur, delizioso paesino della costa normanna tanto amato da artisti passati e contemporanei....















adesso sapete che amo le barche a vela ed ovunque vado mi piace fotografarle...



Girovagando nei graziosi vicoli mi sono fermata ad ammirare le bancarelle di un mercatino alimentare







Da non perdere la Eglise de Sainte Catherine, una chiesa dalla struttura in legno creata dai carpentieri navali della città, presenta un soffitto a volta simile allo scafo di una barca (scusate la pessima foto)





Fra i vari musei della cittadina consiglio una visita a Les Maisons Satie, un incantevole e nuovo museo che interpreta in modo fantasioso e creativo lo spirito del compositore Erik Satie che visse e lavorò a Honfleur. Satie era famoso per la sua vena surrealista e per le sue bellissime composizioni al pianoforte. Il museo è stato allestito nella sua casa.




camminando camminando un pò di appetito era arrivato e come resistere alle allettanti proposte di un ristorantino affacciato sul porticciolo? Quando vedo sole, tavolini all'aperto, porticcioli, barche  resto sempre affascinata  tanto che ho mangiato qui




la scelta è presto fatta....






nel pomeriggio sulla strada del ritorno mi sono fermata a fotografare questo splendido mulino



Il secondo bed and breakfast  nel quale mi sono fermata si trovava  a pochi km da Honfleur , a Condè sur Risle. Anche questo scelto con cura fra tanti...







Soggiorno anche qui veramente rilassante e gudurioso con colazioni da...ricordare!

L'ultimo giorno siamo andati a Le Mont Saint Michel,sulla costa al confine tra Bretagna e Normandia. La località è famosa per l'arrivo della marea che la rende , due volte al giorno, un isolotto molto caratteristico.Io, a dir la verità, ci sono stata due volte nel corso degli anni ma il fenomeno l'ho notato poco,evidentemente non mi trovavo sul posto nell'orario giusto delle maree...L'unica marea che ho sempre trovato è quella umana, migliaia di turisti che prendono d'assalto l'unico vicoletto, peraltro in ripida salita,che attraversa il paese...









Il ristorante più famoso ha la vetrata della cucina che affaccia direttamente sul vicolo , i turisti fanno la fila per fotografare i cuochi alle prese con la preparazione della celebre omelette della Mere Poulard, l'ambiente è molto suggestivo...





abbiamo mangiato in un ristorante meno affollato, questo:


girovando di paese in paese abbiamo visitato altri mercatini dell'antiquariato


e capannoni di rigattieri pieni di ogni oggetto dal più grazioso al più kitch



in Normandia qualche buon affare è ancora possibile farlo, ho comperato a cifre veramente irrisorie ( tutto per 10 €) delle  porcellane di Limoges ...









 per 8 € questa splendida padella ovale di rame



 ci sono mercatini in ogni località fatti sia da commercianti che da privati che svuotano le soffitte e allestiscono banchetti per strada e nei loro giardini  privati davanti a casa;avendo visitato nello stesso anno anche la Provenza ho notato una grande differenza di prezzo,essendo quest'ultima più turistica non è possibile fare dei buoni affari, è tutto piuttosto caro....

Ultime due tappe sono state Pont Audemer detta la Venezia normanna per via dei suoi canali



e la scogliera di Etretat, bianca e bellissima, protesa sull'Atlantico...



E' stato un viaggio piacevolissimo in una terra che amo molto e che vorrei rivedere,andando verso l'aeroporto ci siamo imbattuti in questa casetta deliziosa ,chi non vorrebbe abitarci?


au revoir, à bientôt .....

Fine
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